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TESSERAMENTO 2021

Vuoi diventare protagonista? Allora
vieni con noi! C'è bisogno anche di te!


I volontari de "Il Seme della Speranza" ti invitano a diventare socio per essere concretamente vicino ai tanti bambini di Eritrea ed Etiopia che l'associazione sostiene con i propri progetti
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DONAZIONI

Il nostro obiettivo è seminare speranza
 
Aiutaci ad aiutare, il tuo sostegno è essenziale per raggiungere il nostro obiettivo: dare un futuro migliore alle popolazioni di Eritrea ed Etiopia
Aiutaci a sostenere i bisognosi con i nostri progetti
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BOMBONIERE SOLIDALIbomboniere_solidali
 
Per un giorno speciale, un pensiero speciale
 
Battesimi, Comunioni e Matrimoni, sono eventi speciali
da ricordare e condividere con le persone più care
Regalare una bomboniera solidale è un
concreto gesto
d'amore e di solidarietà

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REGALA UN SORRISOUova_di_pasqua_1
 
Ogni occasione è buona per essere solidali
 
Un regalo è un'ottima occasione per essere solidali
puoi rendere felice chi lo riceve e chi, grazie al tuo gesto,
guarderà al futuro con maggiore speranza

Aderisci alla nostra campagna di raccolta fondi
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REGALO INVISIBILEbomboniere_solidali
 
Un regalo utile per ogni occasione
 
Pensa  a  quante  occasioni  ci  sono  nella  vita  per
festeggiare  qualcuno  cui  vuoi  bene
Il Regalo Invisibile è quello che fà per te, perchè la
solidarietà è un
gesto d'amore sempre apprezzato
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PRINCIPALE

Fornitura di libri alla biblioteca

della scuola superiore di Sura Koyo

Stato dei lavori a Dicembre 2020

 

 

 

 

 

 

In occasione del Santo Natale, proponiamo la campagna:
 

“Natale di Solidarietà”

La raccolta fondi sostiene il progetto "Acquisto di Materiale Didattico per la Scuola di Sura Koyo (Etiopia)".


Fino al 9 dicembre, puoi aderire alla campagna acquistando le strenne natalizie proposte dai nostri volontari, in cambio di un contributo minimo indicato per ciascuna strenna natalizia offerta.

Le strenne natalizie sono realizzate con prodotti della miglior qualità, sono confezionate con molta cura e sapranno far felici te, i tuoi cari, i tuoi ospiti e coloro a cui le regalerai.

Quest’anno dai un valore concreto al Natale, per te un gesto di solidarietà, per molti ragazzi la possibilità di frequentare una scuola che consenta una didattica supportata da laboratori adeguatamente attrezzati.
Ecco le nostre proposte e il contributo minimo previsto:

Areka


AREKA    13,00 €


Bauletto Natale
Torroncini Teneri alle Mandorle "Marelli" gr. 150
Dragees "Marelli" gr. 200
Amarene Ricoperte Tartufate "Marelli" gr. 200

 

Dubbo/Massaua


DUBBO    22,00 €

 
Scatola Elegantemente Confezionata
Panettone Tradizionale Tutto Burro gr. 750
Spumante Prosecco Magila D.O.C. cl. 75

MASSAUA    22,00 €

Scatola Elegantemente Confezionata
Pandoro Tradizionale Tutto Burro gr. 750
Spumante Prosecco Magila D.O.C. cl. 75

 

Pranzo missionario

PRANZO MISSIONARIO    25,00 €
 
Scatola Elegantemente Confezionata
Vino Barbera Frizzante "Bersano" cl. 75
Riso Carnaroli "Il Seme della Speranza" gr. 1000
Sugo ai Funghi Porcini "Le 2 Mele" gr. 180
Cotechino "Bellucci" gr. 500
Lenticchie "Chicchi della Fortuna" gr. 300

Zway/Tesseney

 ZWAY    16,00 €


Panettone Tradizionale Tutto Burro gr. 1000
      Incartato a mano

TESSENEY    16,00 €

Pandoro Tradizionale Tutto Burro gr. 1000
                                                      Incartato a mano

Addis Ababa


ADDIS ABABA    68,00 €

 
Scatola Elegantemente Confezionata
Cotechino "Bellucci" gr. 500
Lenticchie "Chicchi della Fortuna" gr. 300
Vino Monferrato "Bersano" cl. 75
Polenta Taragna "Filippini" gr. 500
Coppolone "Le Gemme del Vesuvio" gr. 500
Salsa di Pere con la Senape "Alpenzù" gr. 170
                                                  Ragù di Salsiccia e Castagne "Alpenzù" gr. 225
                                                  Caciotta Val Cavallina "Caseificio Paleni" 
gr. 400
                                                  Salamino al Chianti "Salcis" gr. 200
                                                  Spumante Prosecco Magila D.O.C. cl. 75
                                                  Panettone Tradizionale Tutto Burro gr. 750

Mogolò


MOGOLO'    37,00 €

 
Scatola Elegantemente Confezionata
Ricotta Stagionata "Salcis" gr. 150
Salame Strolghino "Bortolotti" gr. 180
Mostarda di Fichi "Le 2 Mele" gr. 100
Cipolle Rosse all'Aceto Balsamico
    "Le 2 Mele" gr. 100
Taralli alla Contadina "Preite" gr. 225
                                                  Guancialino al Pepe Verde "La Fattoria" gr. 220 

Soddo/Ebarò


SODDO    23,00 €

 
Sacchetto in Velluto Verde con Nastri
Panettone Tradizionale Tutto Burro gr. 1000


EBARO'    23,00 €
 
                                                  Sacchetto in Velluto Verde con Nastri
                                                  Pandoro Tradizionale Tutto Burro gr. 1000

Konto


KONTO    32,00 €
 
Scatola Elegantemente Confezionata
A' Munnezzaglia "Le Gemme del Vesuvio" gr. 500
Mezzi Paccheri "Le Gemme del Vesuvio" gr. 500
Rigatoni "Le Gemme del Vesuvio" gr. 500
Sugo alle Verdure "Alpenzù" gr. 225
Sugo di Selvaggina "Alpenzù" gr. 225

 

Barentu


BARENTU'    10,00 €


Spumante Prosecco Magila D.O.C. cl 75
      in Scatola Elegantemente Confezionata











 

Il Riso in Confezioni Regalo


IL RISO IN CONFEZIONI REGALO

 
Riso Carnaroli 1.000 gr.                          5,00 €
Riso Carnaroli 1.000 gr. con Accessorio
    in Acciaio                                           16,00 €
Riso Nerone Integrale 500 gr.                 5,00 €
Riso Rosso Integrale 500 gr.                   5,00 €
Scatola Artigianale Ricoperta in Carta
    Varese con 500 gr. di Riso a Scelta   15,00 €
 

 

I Mille Volti dell'Africa


I MILLE VOLTI DELL'AFRICA

 
Libro "I Mille Volti dell'Africa"
    in Confezione regalo                          20,00 €

 

  

  

  

 

Se vuoi saperne di più, contattaci, risponderemo a tutte le tue domande.

 

 

 

Chiusura totale

 

Willy

   


 

I ragazzi alla ribalta delle cronache sono stati anche da me, era una sera d’inizio estate.
È stata una mezz’ora, sul tardi, e non è successo nulla di particolare.
Eppure, tutti i presenti, quella mezz’ora se la ricordano bene. Anzi, ne ricordano bene i primi dieci minuti, quelli sufficienti a fargli passare la voglia di restare.
Eravamo seduti tutti fuori, e ci siamo girati improvvisamente a guardare il Suv che sbucava dall’arco a tutta velocità per poi inchiodare a due metri dai tavolini.
Sono scesi in 5 col classico atteggiamento spavaldo di chi a 25 anni gira col Suv, in gruppo, coi capelli tinti, le catene al collo, i vestiti firmati, i bicipiti tirati a lucido e le sopracciglia appena disegnate.
Quando fai il mio lavoro da anni, ti accorgi che su quella storia dell’abito e del monaco qualcuno ci ha ricamato sopra allegramente.
È calato subito il silenzio, sono stato costretto ad alzarmi quando ho sentito un poco promettente “chi è che comanda qua dentro?”, detto dal primo che si era affacciato sulla porta.
Sono andato verso il bancone senza neanche rispondere, mentre loro mi seguivano dicendo “ah, ecco, comanda lui, è questo qua”.
Poi è iniziato il giro di strette di mano, di quelli “ci tengo a dirti chi sono e devo capire chi sei tu”.
Hanno iniziato a fare mille domande, prima sugli orari di apertura di tutti i locali del paese, poi sulle birre, sul modo in cui si lavano i bicchieri, sulla quantità della schiuma.. c’era un’atmosfera pesantissima, era una conversazione di quelle finte che girano intorno a qualcosa, sembrava un film di Tarantino ed io mi sentivo come Brett che spiega a Samuel L. Jackson la provenienza del suo hamburger, prima di sentirsi recitare Ezechiele a memoria.
Ho visto con la coda dell’occhio tutti i tavoli fuori svuotarsi, le persone buttare un occhio dentro e andar via, e, mentre cercavo di rispondere alle domande, loro hanno iniziato a fare una gara di rutti sopra la mia voce a cui non ho reagito in nessun modo. Non contenti del mio restare impassibile, hanno proseguito la provocazione iniziando a rimproverarsi a vicenda, “non si fa così, non ci facciamo riconoscere, se ruttiamo poi sembra che manchiamo di rispetto a lui che comanda! Dobbiamo chiedere scusa!”
Ho servito le birre come nulla fosse, e ricordo bene l’espressione di quello che ha messo mano al portafogli e mi ha chiesto “quant’è”, senza il punto di domanda e senza guardarmi. La stessa espressione che rivedo in ogni post di questi giorni.
Hanno bevuto, hanno fatto casino, hanno brindato, hanno ruttato, e sono ripartiti sgommando col Suv, come cani che hanno appena pisciato su un territorio nuovo e se ne vanno soddisfatti.
Ho chiuso a chiave e mi sono diretto a casa, ho iniziato a tranquillizzarmi soltanto lì.
Ho pensato con rabbia alla mia vigliaccheria, al mio non aver proferito parola, al mio averli serviti con educazione mentre mi mancavano palesemente di rispetto in casa mia, e anche al fatto che avevano la metà dei miei anni.
Ho pensato che avevo soltanto chinato il capo davanti alla prepotenza.
Poi ho sperato di non vederli più, perché se fossero tornati non avrei sicuramente reagito neanche la seconda volta, e ho pensato che avevo avuto paura. Semplicemente. Tristemente.
Oggi, ripensandoci alla luce dei fatti recenti, forse non me ne vergogno più, provo solo una stima enorme per Willy e per la sua sterminata mole di coraggio racchiusa in uno scricciolo d’uomo.
E so che non c’entrano Gomorra, Tarantino, Romanzo Criminale, non c’entrano internet, la Trap o le arti marziali, così come ai tempi miei non c’entravano Dylan Dog, il Rap, le sale giochi.
C’entrano le istituzioni, c’entrano i genitori, c’entra la scuola, la storia è sempre la stessa, ma non la studiamo mai.
Il resto sono stronzate, e cercare dei colpevoli ci alleggerisce sempre.
Io me la ricordo quella mattina in terza elementare, quando non ho saputo elencare a memoria le province del Piemonte, me li ricordo quei pomeriggi in lacrime a scrivere quaderni di verbi e coniugazioni, me le ricordo le parole di mia madre quando ho preso quel 3 al compito di Latino, e ricordo pure la sua espressione quando a 16 anni mi ha beccato un giornaletto pornografico sotto al letto, ricordo le raccomandazioni di mio fratello più grande quando mi diceva che alla scuola pubblica sarebbe stato tutto diverso, e ricordo quando i miei gli trovarono un pacchetto di cartine nelle tasche dei jeans, ricordo mio padre di notte sul divano, nero di rabbia, che fumava e non mi salutava quando a 20 anni tornavo a casa in ritardo su un coprifuoco che trovavo assurdo.
Ricordo i loro occhi dopo aver discusso la mia tesi di laurea, e poi la loro faccia quando ho stappato una bottiglia di Prosecco per festeggiare, sapendo che sarei tornato a casa tardi e in macchina.
Ricordo i loro sacrifici per comprarmela, quella macchina usata che conservo ancora oggi e che in un bilancio familiare di 4 persone e uno stipendio da infermiere proprio non poteva starci.
Credo di aver preso un solo schiaffo da loro, in tutta la mia vita, ma non me ne sono mai serviti altri.
Mi è servito il loro esempio, ho avuto bisogno dei loro insegnamenti, delle loro rinunce per permettermi di studiare.
Siamo tutti figli di una società, ma soprattutto siamo tutti figli, e la società la facciamo noi. Chiudiamo la bocca e apriamo le orecchie, magari troveremo anche il tempo di leggere un buon libro, potremmo continuare ad aver paura ma essere comunque dei piccoli eroi.

(dal web)

Scuola materna di Hembechio.



Conosciamo


        la parrocchia


                di Hembechio

 



La città di Areka.

Hembechio si trova poco distante dalla città di Areka, sede della municipalità. La città dista trenta chilometri da Soddo, il capoluogo della provincia del Wolayta, ed è posta sulla strada asfaltata che collega Addis Abeba a Soddo. La strada ha dato un nuovo volto alla cittadina, ed ha incrementato il commercio. In pochi anni, si è trasformata da paese, centro amministrativo e agricolo, in una cittadina sensamente popolata e dedita al commercio. E' una delle tre città più popolate del Wolayta, assieme a Soddo e Boditti. E' in forte espansione, per la tendenza della popolazione rurale a riversarsi nei centri urbani e per l'alto tasso di natalità. Le scuole cittadine sono spesso sovraffollate, in sintonia con il resto delle scuole presenti nel Wolayta.

 

Conosciamo la parrocchia di Hembechio.

La parrocchia San Michele di Hembechio fu per tanti anni una cappella succursale della parrocchia di Dubbo, la parrocchia madre del vicariato apostolico di Wolayta Soddo. Nel 1980 fra Angelo Antolini, impegnato per molti anni tra la popolazione di Hembechio prima di essere scelto come vicario apostolico tra gli Oromo, costruì ed inaugurò una scuola materna, costituì una cooperativa tra i contadini per la produzione dell'olio di girasole. La cooperativa fu poi chiusa perchè l'olio importato dall'America, dove i coltivatori godono di sovvenzioni statali, era venduto a minor prezzo. Nel 2004 inaugurò una capiente chiesa, architettonicamente la migliore del vicariato di Wolayta Soddo a suggello di una numerosa comunità di cristiani del territorio. La cittadina di Hembechio è densamente popolata, la stragrande maggioranza della popolazione vive praticando l'agricoltura di sussistenza sui piccoli appezzamenti di terra. 

 

Conosciamo la scuola materna.

Scuola materna di Hembechio.

La scuola materna di Hembechio è in condizioni di degrado, si stanno cercando finanziamenti per poterla ristrutturare e renderla un ambiente consono alle attività e all'igiene dei bambini. Al momento è in funzione con la presenza di 50 bambini (17 maschi e 33 femmine). Da febbraio dello scorso anno, due suore, una italiana e una etiope, della Congregazione Italiana della Presentazione di MAria SS. al Tempio, sono arrivate in maniera stabile. Con il loro arrivo è stata reintrodotta la mensa, sospesa per mancanza di fondi, e attivato un generatore in modo da dare acqua potabile ai bambini e alla gente del villaggio. Con il progetto "Doniamo gioia", la nostra associazione ha donato per la sistemazione dell'area giochi esterna: uno scivolo, un'altalena doppia, una giostrina a girotondo e un dondolo a bilico costruiti presso l'officina di meccanica generale della Missione di Konto.

 

 

A causa del protrarsi dell'emergenza

coronavirus, la programmata cena sociale

e assemblea ordinaria dei soci prevista per il

27 marzo 2020

viene posticipata a data da destinarsi.

 

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